La tragedia di Crans-Montana


 

La tragedia del locale Le Costellations, a Crans-Montana, lascia una ferita enorme.

Un incendio improvviso e devastante ha tolto la vita a quaranta persone, tra cui sei italiani.

Una serata qualunque si è trasformata in un incubo.

Quando si esce per divertirsi non si pensa al pericolo.

Si cerca leggerezza: musica, amicizia, normalità.

Nessuno immagina che un locale possa trasformarsi in una trappola.

Davanti a un evento così grave la parola più importante è una sola: responsabilità.

Non per accusare senza prove, ma perché un incendio non nasce dal nulla.

Dietro ogni locale aperto al pubblico ci sono impianti, materiali, uscite di sicurezza, controlli periodici, sistemi antincendio.

O dovrebbero esserci.

E quando qualcosa non funziona, le conseguenze possono essere irreparabili.

La magistratura dovrà appurare fino in fondo le responsabilità.

Lo dobbiamo ai ragazzi che non sono tornati a casa, ai feriti che stanno lottando e alle famiglie che oggi vivono un dolore immenso.

La verità non restituirà ciò che è stato perso, ma può impedire che accada ancora.

Perché la sicurezza non è un dettaglio: è un diritto.

Un pensiero silenzioso, vicino e rispettoso, per tutte le vittime e le loro famiglie.


Laura M.

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