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Ogni giorno un seme

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A volte basta un attimo per accorgersi che il mondo respira anche per noi. Un soffio di luce tra le nuvole, una pausa che non cercavi, un pensiero che si fa quiete. Non serve inseguire l’impossibile, né riempire il giorno per sentirsi all’altezza. Conta il passo che riconosci, quello che nasce da dentro senza bisogno di applausi. Ogni giorno porta un seme nuovo, piccolo, discreto, ma capace di cambiare il ritmo del cammino. Sta a noi riconoscerlo, custodirlo, lasciarlo crescere senza fretta. C’è una bellezza sottile nelle cose che non chiedono attenzione: un inizio che arriva piano, una luce discreta, presente anche quando non la noti, un mattino che torna puntuale anche quando lo credevi lontano. L'Eco del Silenzio
 In punta di respiro Oggi non ho risposte, solo un piccolo respiro che prova a farsi strada. Non è forza, non è coraggio, è solo il modo in cui resto in piedi quando tutto sembra più pesante del solito. Mi siedo, appoggio le mani sulle ginocchia, e lascio andare quello che mi affatica il cuore. Non succede niente di grande, e forse va bene così: a volte è nei gesti minuscoli che si salva una giornata intera. Resto qui, in silenzio, a imparare che non è debolezza chiedere pace. Lorien-L'Eco del Silenzio
Da tempo seguo con interesse la pagina L’Eco del Silenzio. Ho invitato la sua autrice a contribuire a questo blog con alcuni testi, e la proposta è stata accolta. È possibile leggere i suoi lavori anche sulla pagina Facebook L’Eco del Silenzio. Laura♥️

Capitolo 2 Il vortice del tempo

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 I ragazzi si ritrovarono al centro del vagone, ma non era più lo stesso posto di prima. Non c'era più l'aria umida del deposito, né il suono del vento che sfiorava le rotaie. Il vagone sembrava un grande tunnel di metallo, le pareti sfumavano in ombre indistinte e il pavimento tremava lievemente, come se si trovassero all'interno di un organismo vivente. «Cosa sta succedendo?» sussurrò Andrea, il suo sguardo perso nel vuoto. «Non capisco niente.» Matteo guardava con occhi preoccupati. «Non è possibile. Questo posto… non è come pensavo. Non è più solo un deposito di vagoni. Sembra… un portale.» «Un portale?» Fabio alzò un sopracciglio. «Questo è solo un vecchio vagone arrugginito, Matteo. Stai perdendo il controllo.» «No,» rispose Matteo, scuotendo la testa con decisione. «Guarda bene. Questo non è solo un vagone, è qualcosa di più. Lo sento.» Andrea fece un passo indietro, le mani tremanti. «Io non voglio sentire niente, ragazzi. Qui c’è qualcosa che non va… dobbiamo uscir...

CAPITOLO 1 — Il Deposito dei Vagoni

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       La campanella della scuola suonò, ma i tre seduti sulla panchina non si mossero.   Matteo guardò l’ingresso dell’edificio, poi sospirò. «Ragazzi… io me ne andrei. Non ho nessuna voglia di entrare.» Andrea rise piano. «Infatti. Siamo già fuori tempo massimo, sarebbe solo ridicolo adesso.» Fabio, sempre il più prudente, scosse la testa. «E dove andiamo? Un altro giro senza meta?» Matteo invece era già altrove. «No, stavolta ho un’idea. Ho visto un posto che non avete mai notato. È un po’ fuori mano ma… secondo me vale.» Andrea lo fissò. «Che posto?» «Un deposito di vagoni abbandonati.» Fabio sbuffò. «Sei serio? Quella zona fa paura anche di giorno.» «Appunto!» sorrise Matteo. «È perfetto. Venite.» Si incamminarono lungo un sentiero laterale. La scuola e i rumori della città sparirono passo dopo passo. Quando arrivarono, il deposito si mostrò come un enorme cimitero di ferro: vagoni arrugginiti, sterpaglie, un silenzio immobile. Andrea si fermò. «Ok… inquiet...

L' oscura ferita del tempo

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Matteo, Andrea e Fabio sono tre ragazzi disinteressati alla scuola e in cerca di evasione. Un giorno decidono di marinare le lezioni ed esplorare un deposito di vecchi vagoni abbandonati ai margini della città. Cercano solo un diversivo dalla solita routine, ma ciò che trovano supera ogni immaginazione. Durante l’esplorazione notano tracce insolite sul terreno, segni che fanno pensare che qualcuno – o qualcosa – sia passato di lì da poco. Prima che possano decifrare quelle tracce, un vagone si muove da solo, il metallo vibra e una luce intensa esplode dall’interno. La porta del vagone si apre misteriosamente, come se li stesse invitando a entrare. Una volta oltre la soglia, il deposito scompare e i ragazzi si ritrovano in un luogo che sfida le leggi del tempo. Passato, presente e futuro sembrano fondersi in un’unica realtà instabile. Scoprono così che il vagone è l’ingresso di una ferita temporale: una crepa che ha spezzato il flusso naturale degli eventi. Per ritornare a casa, Matteo,...

Un varco nel tempo: inizia l’avventura

 Oggi inizia una nuova avventura sul blog: una storia a puntate che avevo lasciato in un cassetto e che ho deciso di riprendere, sistemare e condividere con voi. È un racconto di mistero, amicizia e coraggio. Protagonisti tre ragazzi qualunque che, per caso o destino, si ritrovano in un luogo che sfida le leggi del tempo. Non è una storia perfetta. È una storia che cresce insieme a loro. Buona lettura. Laura❤️